Gli argenti di Kichigoro Uyeda

Kichigoro Uyeda fonda la propria azienda, inizialmente incentrata come negozio di souvenir per turisti, nel 1884 e probabilmente, tutt’oggi, è l’argentiere giapponese più antico ancora in attività.

 

Nel 1922 la sede si trasferisce nell’Imperial Hotel Arcade, progettato dal famoso architetto Franck Loyd Wright.
L’apertura del negozio in uno degli alberghi più importanti di Tokyo porta a Uyeda ospiti di fama mondiale, in questo modo l’azienda si diffuse a livello nazionale e internazionale.

Figura 1: una delle prime immagini del negozio K. Uyeda, all’interno dell’Hotel Imperial Arcade progettato da Wright

 

Tra i maggiori clienti possiamo trovare Marilyn Monroe, Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Joe Di Maggio e molti altri.

Figura 2: Fujiro Uyeda e suo fratello minore mostrano un servizio da caffè in argento alle forze di occupazione statunitensi intorno al 1940

 

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’azienda Uyeda inizia a vendere perle di altissima qualità, tra cui le perle Akoya e quelle dei Mari del Sud.
Grazie alla clientela internazionale, inizia a produrre gioielli con perle, pietre preziose e semipreziose e diamanti, seguendo la moda occidentale del tempo.

 

Shitaro Uyeda, proprietario di terza generazione, dopo il suo viaggio in Italia, porta la gioielleria italiana in Giappone, scatenando un vero e proprio boom di vendite. Intorno al 1981 la K. Uyeda cambia nome, trasformandosi in Uyeda Jeweller.

 

A tutt’oggi, l’azienda è un punto di riferimento a Tokyo che regala felicità e sorrisi come solo i giapponesi sanno fare.

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Clarissa Girolami