I gioielli più ambiti in asta

I gioielli più ambiti in asta

Grande successo per le Aste speciali di Affide, scopri i gioielli più ambiti

Le ultime due aste speciali di Roma hanno registrato un fortissimo successo di pubblico, ragione per cui abbiamo deciso di dedicargli una menzione particolare, raccogliendo e raccontando i pezzi più particolari dell’Asta Orologi del 2 luglio e dell’Asta Gioielli del 3 luglio scorso.
A tal proposito, cogliamo l’occasione per ringraziare Gianluca Sferra e Anna Nobili per il loro prezioso contributo.

Asta speciale Orologi Premium del 2 luglio

Partiamo allora dall’Asta Orologi, nel corso della quale sono stati presentati circa 120 articoli di prestigiosi marchi, tra cui moltissimi Rolex. Tra tutti i brand, Rolex resta quello che suscita sempre maggiore interesse nella clientela, mentre tra i modelli Rolex, la competizione più agguerrita si vede spesso per i Daytona proposti nelle diverse varianti acciaio, acciaio e oro, oro.

Rolex Submariner 1972

In questa particolare occasione però, vogliamo raccontarvi la storia dell’ultimo lotto, il 136: si tratta di un Rolex Submariner del 1972, numero di esemplare 198, come riportato sul fondello personalizzato e realizzato appositamente per la Comex.

La Comex è una società di primo piano nel campo delle immersioni in mare aperto; ha sede a Marsiglia, ed è stata fondata nel 1961 da Henri Germain Delauze.

In quegli anni, le attività subacquee erano molto rischiose e le strumentazioni inadeguate costituivano la maggiore causa d’incidenti per i sommozzatori. Per questo motivo, la Comex insieme a Rolex inaugurarono una collaborazione con l’intento di sviluppare un prodotto idoneo per quest’attività.

Nei primi anni ’70, Rolex produce così in esclusiva per Comex diversi esemplari e referenze di Submariner senza data (5512-5513-5514) e con una serie di “modifiche”, tra cui quasi sempre l’applicazione della valvola di sovrapressione per l’elio.

Questa modifica, che rappresentava una soluzione a un problema quasi sconosciuto per l’epoca, diviene poi l’elemento distintivo del modello Sea Dweller.

Nei Submariner la ritroviamo unicamente nei pezzi forniti alla Comex, assente pertanto nei cataloghi ufficiali.
Questo particolare esemplare è dunque un pezzo “vintage” estremamente raro – trattandosi di un prodotto esclusivo per una specifica ditta – ed emblematico di un’evoluzione “tecnica” avviata, in quanto costituisce un modello di “passaggio” sulla base del quale la Rolex creerà il nuovo Sea Dweller, specifico per le immersioni.

Deduciamo che possano essere stati questi i motivi per i quali, al momento della licitazione, con una base d’asta di 15.000 € non seguita da offerte segrete, il pubblico ha avanzato il primo scatto a 15.750,00€.

Probabilmente i veri conoscitori del modello erano tutti in sala: si contano infatti oltre 15 rilanci sul lotto 136. I primi a 500€, i successivi a 1.000 €, fino a raggiungere l’aggiudicazione complessiva per un valore di oltre 39.000 €

Si tratta dunque di una competizione in sala memorabile.

Rolex Submariner, Ghiera Verde

Ma vediamo insieme a questo punto, un altro modello molto apprezzato tra gli amanti del genere: un

, referenza 11610T del 2004.

La ghiera verde è una novità presentata dalla Rolex nel 2003 e ha profonde radici storiche che si rifanno alla tradizione della casa svizzera: corre infatti in quell’anno il 50° anniversario della creazione del Submariner, presentato sul mercato nel 1953 con le referenze 6200, 6204 e 6205.

Quest’orologio rappresenta un vero salto tecnologico per l’epoca, poiché l’unico orologio subacqueo esistente fino ad allora era stato il Panerai Radiomir prodotto per la Regia Marina Militare Italiana a Firenze nel 1938.

Rolex riesce quindi a produrre una cassa Oyster di soli 37 mm e a garantirne l’impermeabilità fino ad una profondità di ben 100 metri, mentre la scelta del verde per la ghiera rimanda al colore storico del marchio Rolex come sigillo perpetuo di appartenenza. Ecco dunque spiegato il motivo della scelta di una tinta, che potrebbe altrimenti apparire una scelta azzardata o quanto meno “originale”.

E’ facile quindi comprendere il fascino che esercita un ghiera verde sul pubblico, con tutte le offerte segrete anche molto importanti che ne conseguono, e una guerra in sala fatta di offerte e rilanci, che hanno portato l’aggiudicazione, complessiva dei diritti d’asta, ad oltre 12.500 €.

Asta speciale gioielli del 3 luglio

Il pezzo forte di questo evento sono stati un paio di orecchini con zaffiri e brillanti, con base d’asta 4.500 euro. Sembra che gli stessi siano appartenuti ad una famiglia aristocratica di Pescara, i Filippone Mezzopreti Gomez, di cui si conserva un’immagine raffigurante una donna che indossa questi orecchini.

In questo caso, il prezzo l’hanno fatto diversi fattori:

  • L’origine geografica degli zaffiri, il Kashmir. Da un esame condotto e a seguito delle testimonianze della famiglia, gli orecchini risalgono alla fine dell‘800, periodo durante il quale queste pietre venivano estratte soprattutto dalle cave del Nord dell’India. Non abbiamo però nessuna certificazione che confermi tutti questi elementi, quindi ci muoviamo nel campo delle ipotesi.
  • La similitudine delle due pietre: è molto difficile trovare due pietre con una grandezza e una qualità così somigliante. Questo dato ne determina un apprezzamento diverso.
    Tutto questo per dire che se un paio di orecchini sono arrivati ad essere aggiudicati a 54.000 euro è perchè gli acquirenti più sensibili ne hanno riconosciuto il valore e la portata dell’investimento.

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